Scoprire la Puglia: un tour alla scoperta dei tesori di questa fantastica terra

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“Puglia amore mio!”. Non siamo solo noi pugliesi a vederla in quest’ottica ma pare che da qualche anno la nostra regione abbia catturato l’attenzione di molti.
Così, ai primi posti nelle classifiche di viaggi troviamo il tacco d’Italia, secondo National Geographic e Lonely Planet, meta più ambita del prossimo anno. I riconoscimenti internazionali, oltre a renderci ancor più orgogliosi della nostra terra, sono i migliori biglietti da visita che sicuramente contribuiranno a far crescere ancor di più, nei viaggiatori di tutto il mondo, la voglia di conoscere questo lembo di terra che si affaccia sul mare.

Quattro stagioni in Puglia

Il mare, il clima, la lunghissima costa e le spiagge paradisiache e molto più di questo. Non solo d’estate, infatti, è consigliato fare un tour in questa regione speciale. Sono tante le località, i prodotti, i monumenti che la rendono famosa e unica nel suo genere.

E allora ecco un elenco di cosa non perdersi assolutamente facendo un viaggio in Puglia.

1. Il Salento in estate

Le vacanze in Salento sono magiche. Lasciarsi travolgere dai sapori, dai colori e dalle atmosfere salentine è inevitabile per chi ha la fortuna di farci un salto nella stagione più calda.

Il mare è cristallino e la costa è varia, dalle sabbie bianche alle scogliere frastagliate, ce n’è per tutti i gusti.


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Anche la sera la scelta e molteplice e riesce a soddisfare le esigenze più varie. Se amate la movida, i lounge bar e le discoteche, Gallipoli è il posto più indicato per voi, dove oltre al divertimento troverete chilometri di spiaggia e un mare da favola.

Se invece siete tipi da feste in piazza e balli popolari, dovete soffermarvi nei pressi di Otranto. Nei paesini circostanti, infatti, ogni giorno in estate potrete recarvi presso sagre tipiche dove assaggiare le specialità salentine e contemporaneamente imparare a ballare la pizzica lasciandovi guidare dal ritmo dei tamburelli che risuonano nelle notti di festa. Una delle manifestazioni più note è “La notte della taranta”, un evento folkloristico che, verso la fine di agosto, si conclude a Melpignano con il concertone finale a cui partecipano numerosissimi personaggi noti. Una notte di balli e canti etnici in cui le gonne delle donne volteggiano, i fazzoletti (accessori immancabili) si sventolano in aria, i tamburelli scandiscono il ritmo e si crea un’atmosfera magica e ancestrale molto entusiasmante.

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Ma il Salento non è solo divertimento. Agli appassionati d’arte e di storia consiglio di recarsi a Lecce e immergersi tra le sue mura e nel suo Barocco.


La Puglia, si sa, è anche nota per la sua cucina e per questo motivo chi viaggia in questa terra, di ritorno a casa, porterà con se non solo le immagini della sua bellezza ma anche i profumi e i sapori.
Ogni tappa richiede la degustazione di qualcosa di tipico e in Salento, soprattutto nella zona leccese, da gustare ci sono le pucce, una specie di pane che ha nel suo impasto peperoni olive e cipolla, il pasticciotto, preparato con pasta frolla crema e amarena o cioccolato, il rustico leccese, ripieno di besciamella, il tutto accompagnato da un ottimo salice salentino, il vino prodotto in quella zona.

2. La provincia brindisina

Rimanendo ancora nella penisola salentina, quella che una volta era chiamata terra d’Otranto, ma spostandoci un po’ più a nord, è impossibile non farsi ammaliare dal candore di Ostuni. La città bianca, così viene definita per le sue caratteristiche case dipinte con calce bianca, sorge a 200 metri sopra il livello del mare e si presenta come un gioiello unico nel suo genere. Straduzze ripide, piazzette e vicoli formano questa città che sorge sui pendii di un colle, alla cui estremità è possibile ammirare il Palazzo Vescovile e la Cattedrale. Ma Ostuni è nota anche per i suoi 17 chilometri di costa, ora sabbiosa ora frastagliata e rocciosa, e per il suo mare paragonabile ad un’enorme piscina naturale.

ostuni

In una giornata primaverile il vostro tour in Puglia vi porta nella selva di Fasano, e in particolare, allo zoo Safari, dove, andando alla ricerca di specie animali mai viste dal vivo, il divertimento è assicurato sia per gli adulti che per i bambini. Vi accoglieranno simpatiche giraffe, enormi elefanti, orsi bruni e tantissime altre specie animali che si aggirano liberamente all’interno del parco. Una giornata trascorsa interamente immersi nella natura insieme alla famiglia o agli amici in cui imparare e divertirsi sono gli imperativi assoluti.



Rimanendo sempre nella provincia Brindisina, ci spostiamo a Savelletri e andiamo in uno dei localini spartani che si affacciano sull’Adriatico, in cui è possibile assaggiare la specialità di questi posti, il riccio di mare. Mangiati con il cucchiaino, con il pane o succhiandoli direttamente dal guscio, i ricci sono una prelibatezza gastronomica che racchiudono in sé l’autentico sapore del mare.

3. Terra di Bari

Riassumendo sono tre le tappe importantissime da segnare nell’itinerario quando ci si trova in Terra di Bari. Una delle cittadine più belle della Puglia è Polignano a Mare, la città del grande Domenico Modugno. Storia e natura si fondono dando origine ad una perla di rara bellezza. La caratteristica della città è nel suo centro storico che si leva su una sporgenza rocciosa a strapiombo sul mare. Qui, oltre alla bellezza e al fascino del luogo, è possibile ammirare antichi resti della dominazione romana.

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Allontanandosi dalla costa e spostandosi verso l’interno, percorrendo strade che tagliano in due enormi distese di terra coltivata in un paesaggio rurale estremamente suggestivo, si giunge ad Alberobello, nella Valle d’Itria. Camminando per le viuzze della cittadina sembra di essere in un mondo fantastico per via dei suoi caratteristici trulli che, per la loro singolarità, dal 1996 sono diventati patrimonio dell’UNESCO. Abitazioni contadine fatte di pietra, con una base bianca e tonda e una cupola grigia a forma di cono rovesciato, i trulli raccontano tanta parte della storia di questo luogo e conservano la tipicità di un tempo. Sembra quasi di fare un viaggio indietro nel passato.

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A poca distanza da Alberobello si trova Castellana Grotte che mostra già nel nome la sua caratteristica. Tre chilometri di grotte ipogee scavate dall’acqua, che raggiungono 72 metri di profondità, portano i visitatori a compiere un viaggio sotterraneo mozzafiato. Stalattiti, stalagmiti, colonne dalle strane forme, tutto ciò che possiamo ammirare in questo luogo mostra la forza e la stravaganza della natura.



Trovandosi in zona fermatevi ad Altamura per assaporare il pane e la focaccia tipica, una sosta di cui, sicuramente, non vi pentirete.

Adesso continuiamo il nostro viaggio in Puglia salendo verso nord.

4. Un giro nella BAT

Soffermandosi nella provincia di Barletta-Andria-Trani sono ancora tantissimi i posti che vale la pena visitare. Quest’area è nota soprattutto per la sua bellezza architettonica.

Trani è rinomata per la sua pietra e per la sua spettacolare cattedrale bianca affacciata sul mare, che al sole risplende. Fare una passeggiata nel centro storico, che da un lato ha le case e i locali e dall’altro il porto e le barchette dei pescatori è molto affascinante.


Spostatevi a Castel del Monte, la residenza di Federico II, che domina dall’alto della Murgia. Imponente, con la sua struttura ottagonale, nel 1996 il castello è diventato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ed è anche rappresentato sulle monete da 1 centesimo.

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Scendendo verso il mare troverete Barletta, bellissima con la sua lunghissima litoranea e le sue cento chiese. Nota per la disfida che vide scontrarsi 13 cavalieri italiani e 13 francesi, anche questa città è ricca di sorprese. Non perdetevi il sito archeologico di Canne della Battaglia, importantissimo da un punto di vista storico.

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A qualche chilometro da Barletta c’è Margherita di Savoia, una cittadina molto nota per le terme e soprattutto per le sue Saline, tra le più grandi d’Europa. Alte montagne di sale si ergono ai fianchi di enormi vasche d’acqua che assumono una colorazione rossastra proprio dovuta all’alto grado di salinità. Questi luoghi, proprio per le loro caratteristiche, costituiscono uno straordinario habitat naturale in cui si concentrano diverse specie di animali, soprattutto volatili. È possibile ammirare Fischioni, Gru, Aeroni bianchi maggiori e straordinari Fenicotteri Rosa. Insomma, uno spettacolo naturale che non ha eguali.

5. Lo Sperone d’Italia

Ultima tappa, continuando il nostro viaggio verso Nord, è il promontorio del Gargano, lo sperone d’Italia.
Se vi recate nella stagione calda fermatevi in una delle cittadine costiere, straordinarie per le proprie strutture e soprattutto per il fantastico mare. Peschici e Vieste sono due bellissimi borghi caratteristici in cui vale la pena fermarsi.

vieste

Se, invece avete in mente di fare una vacanza purificatrice, che vi porti a conoscere luoghi sacri dovete spostarvi a Monte Sant’Angelo, dove numerosi pellegrini si recano per ammirare la grotta dell’Arcangelo Michele e il famosissimo Santuario, eletto, anch’esso, patrimonio dell’umanità.

In una giornata d’autunno o di primavera, quando i timidi raggi del sole riscaldano l’aria, è molto suggestivo fare una gita nella Foresta Umbra, il polmone verde del Parco Nazionale del Gargano. Ci troviamo in un’area nazionale protetta in cui è possibile riscoprire il piacere di essere a contatto con la natura selvaggia. Qui tra faggi e querce a volte si vedono sgusciare volpi e caprioli, o addirittura cinghiali. La varietà di flora e fauna rende incantevole questo magnifico posto.

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Sono ancora tantissime le meraviglie che la Puglia conserva, numerose non ho avuto modo di citarle perché la Puglia è grande e risulta impossibile riassumerla in poche pagine. Se, però, avrete la fortuna di venire “a ballare in Puglia” avrete l’occasione di scoprire autonomamente tutti i tesori di questa magnifica terra… una terra da amare.

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