Diario di viaggio: sei amiche in giro per il Messico

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Spiagge, siti archeologici, escursioni, divertimenti e riserve naturali

Vado al massimo… vado in Messico, canta Vasco Rossi. E come dargli torto?
Solo ripensare ai miei 18 giorni di vacanza trascorsi lì mi viene il mal di Messico.

Io e le mie cinque amiche di sempre, da una vita facciamo vacanze insieme.
Ogni anno scegliamo il Salento, oppure la Basilicata, una sola volta ci siamo spinte oltre e abbiamo optato per la Costiera Amalfitana, ma mai e poi mai avremmo pensato ad un viaggio intercontinentale.
Un giorno di giugno, eravamo tutte insieme e una di noi aveva deciso di trascorrere le vacanze in Messico da suo fratello.
Così, all’improvviso, sull’onda dell’entusiasmo, decidiamo di accompagnarla.
Potevamo mai lasciarla sola?
Due giorni dopo avevamo già il volo prenotato per agosto e ci aspettavano, a soli due mesi di distanza, 18 giorni di puro divertimento.

Vacanza in Messico, però, è un po’ vaga come definizione.
Lo Stato del Messico, come saprete, è enorme e la sua area copre gran parte dell’America Centrale, quindi c’era da compiere una scelta tra le varie località da visitare, e noi abbiamo optato per la Penisola dello Yucatán.

Atterriamo a Cancun in una calda sera d’agosto, e ci accoglie uno scrosciante temporale estivo.
Sì perché agosto non è proprio il mese più consigliato per visitare il Messico. Questo periodo è detto stagione delle piogge, proprio perché piove spesso ed è a rischio uragani. Oltretutto fa molto caldo e l’umidità è in media al 78%.
In realtà, il fattore clima non ci ha affatto scoraggiato. Il caldo è tanto, ma non più di quello che fa in Puglia d’estate, e le piogge sono molto frequenti ma durano solo 10 minuti e risultano anche gradevoli, perché fresche e improvvise.

La penisola dello Yucatán si presenta sorprendente e contraddittoria. Da un lato mostra il progresso e l’avanzare della tecnologia con resort extralusso e strutture meravigliose ad ogni angolo, dall’altro, però, rimane indissolubilmente legata al passato e alla sua cultura maya. Immerso tra la giungla e il Mar dei Caraibi, con le spiagge bianche, le riserve naturali e gli antichi siti culturali questo lembo di terra è tutto da scoprire.
Meta per gli amanti dei viaggi culturali o del mare cristallino, dei divertimenti notturni o dell’avventura, ognuno qui, in base alle proprie esigenze, può scegliere di trascorrere la vacanza che desidera.

Torniamo alla mia vacanza. Avendo amici che vivono a Playa del Carmen, una delle località più frequentate dai turisti, abbiamo preso in affitto una casa lì. Il nostro residence si trovava nella zona più esclusiva di Playa, sulla quinta avenida, ovvero la strada principale, affollata di localini, negozietti e bar tutti caratteristici e molto colorati. Al nostro arrivo entriamo in una bellissima casa a due piani, che aveva nella sala una grande vetrata con affaccio sulla piscina e il giardinetto ricco di alberi e palme.
Ci sembrava di vivere in un sogno, ma eravamo solo all’inizio!

La nostra “modesta” casetta, inoltre, si trovava vicino alla spiaggia più in voga di Playa, il Mamitas Beach, una struttura molto frequentata e vivace, dove più volte, quando non ci siamo spostate per le varie escursioni, ci siamo recate.

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1° motivo valido per visitare la penisola dello Yucatán: spiagge e mare

Tutte le spiagge che abbiamo visitato in quei giorni erano splendide e diverse tra loro. Uno dei litorali più belli al mondo, pieno di alte palme cariche di cocchi, con sabbia bianca e finissima, acqua cristallina e sole splendente è senz’altro quello di Tulum e, in particolar modo, Playa Paraiso. La denominazione di questa spiaggia parla chiaro. Giunti su quella sabbia e all’ombra di una palma hai veramente la sensazione di essere in paradiso. Eravamo senza fiato! Continuavamo a non crederci e a ripetere che ci sembrava di camminare in uno di quei depliant che si trovano nelle agenzie di viaggio.

Tulum è molto nota, oltre che per il suo litorale, soprattutto per le sue rovine. Qui, infatti, sorge un vecchio sito maya meraviglioso anche perché si affaccia sul mare. Di conseguenza, la visita sotto il sole cocente tra le rovine può essere intervallata da un rinfrescante bagno.

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Un altro posto che abbiamo visitato molto noto per la bellezza delle sue spiagge è Akumal. Qui è possibile fare il bagno nella laguna dove è consigliato fare snorkeling per vedere i tantissimi pesci colorati che si trovano sul fondale e le tartarughe. Siamo state molto sorprese, infatti, dalla facilità di avvistare, a pochi metri dalla riva, grandi tartarughe che in estate depongono le uova.

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Se doveste scegliere il Messico, come meta per le vostre vacanze future, dovete assolutamente fare una capatina sulle isole.
Prendendo un traghetto direttamente da Playa del Carmen, in mezz’ora circa, si arriva sull’Isla Cozumel. Affittando tre motorini, io e le mie amiche, abbiamo avuto la possibilità di visitare quest’isoletta che si presenta molto affollata e turistica nella zona del porto, ma selvaggia e sorprendente già a poche centinaia di metri dal centro. Quest’isola è molto nota per le immersione perché qui è possibile ammirare delle fantastiche barriere coralline.

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Un’altra isoletta molto bella che abbiamo visitato è stata Isla Mujeres (Isola delle Donne). Qui la particolarità è soprattutto nel fatto che è possibile fittare delle golf cart, esperienza che non ci siamo fatte sfuggire, per poterla ammirare interamente.

golf cart messico

2° motivo valido per visitare la penisola dello Yucatán: siti archeologici

Oltre ai suoi splendidi litorali la Penisola dello Yucatán è anche il cuore di una delle culture più antiche e importanti dell’umanità: la cultura maya. Bravissimi architetti, abili matematici e osservatori dei cicli astrali, i maya hanno tramandato la loro saggezza in un’ampia aria del Messico.
Non si può, dunque, visitare lo Yucatán senza lasciarsi affascinare dagli antichi siti maya. Consce di questo, acquistando il biglietto per un’escursione guidata, abbiamo visitato Chichén Itzá.

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La nuova settima meraviglia del mondo, così viene definito questo sito, è il più noto e il meglio conservato. Qui sembra di tornare indietro nel tempo, tra piramidi maya, campi di pelotas e raffigurazioni di cruenti rituali di sacrificio. L’escursione ci ha dato anche la possibilità di visitare un Cenote che si trova nei pressi della città Valladolid. Spettacoli naturali, i numerosi cenotes messicani, sono grotte carsiche che hanno al loro interno delle specie di laghetti circolari in cui è possibile fare il bagno. Qui, grazie all’erosione della roccia calcarea per effetto dell’acqua, si sono formate oltre a queste grandi pozze di acqua dolce, stalattiti e cascatelle naturali.

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Un altro sito archeologico da non perdersi è sicuramente Ek’ Balam. Più modesto e meno visitato, presenta strutture maya molto singolari, come la piramide principale, alta 32 metri su cui è possibile arrampicarsi e toccare con mano la storia di questi antichi popoli. Arrivate in cima, è stato molto emozionante, guardarsi intorno e scorgere, voltandosi ovunque, solo fitta vegetazione.

3° motivo valido per visitare la penisola dello Yucatán: riserve naturali e biosfere

Come ho già accennato in apertura, il Messico è spettacolare perché, nonostante il turismo e il progresso, riesce a conservare intatte le sue bellezze naturali. Ragion per cui è necessario visitare le spettacolari e intaccate biosfere messicane.
Molto suggestiva è la biosfera di Sian Ka’an, la più grande area protetta del Messico che si affaccia sulla Mar dei Caraibi. Qui si ha un grande rispetto della storia e della natura, tanto che i pochi abitanti di questa zona sono tutti appartenenti all’etnia maya. L’escursione in questa riserva naturale è molto particolare. L’accesso alla riserva è possibile solo con dei fuoristrada, perché la strada, piena di fossi e massi, è lunga molti km. La guida ha lasciato che guidassi io e devo dire che è un’avventura veramente adrenalinica attraversare i sentieri della giungla messicana al volante di una jeep.

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Alla fine dei sentieri si apre uno spettacolo marino mozzafiato. Ci hanno fatto salire su delle piccole imbarcazioni e ci hanno guidato tra le mangrovie ad ammirare la varietà di flora e fauna in questo angolo di paradiso. Siamo riusciti ad avvistare dei delfini e delle tartarughe marine e abbiamo fatto snorkeling e ammirato coralli, spugne e gli spettacolari pesci tropicali dei Caraibi messicani. Poi, sempre spostandoci con questa barchetta, ci hanno portato alla piscina natural, zona di acque cristallina che si apre nel bel mezzo dell’oceano, in cui abbiamo fatto il bagno. Questa escursione è veramente emozionante perché si sta completamente immersi nella natura ammirando panorami meravigliosi, in un silenzio interrotto solo da versi di uccelli.
Un’altra riserva naturale che vale la pena visitare è Rio Lagartos. Qui, sempre a bordo di piccole imbarcazioni e tra meravigliose mangrovie, abbiamo visto i coccodrilli, il Limulus polyphemus, un artropode ancestrale, e una spettacolare colonia di fenicotteri rosa, che vivono in questa insenatura. Inoltre ci sono anche delle saline molto caratteristiche perché hanno delle acque rosee e molto calde, dove è possibile fare il bagno. Di fronte alle saline abbiamo fatto i fanghi che si trovavano scavando sul fondo con le mani.

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4° motivo valido per visitare la penisola dello Yucatán: divertimento e cibo

La sera al rientro a casa dopo le escursioni o dopo un’intera giornata di mare io e le mie amiche avevamo una sorta di rituale. Ci fermavamo in piscina e facevamo un aperitivo a base di nachos e Corona (la birra prodotta in Messico molto consumata e molto più economica che in Italia).

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Dopo esserci rilassate cominciava la nostra serata. Prima andavamo a cena in ristorantini o locali tipicamente messicani.
I sapori della cucina messicana sono intensi e molto vari. Sia il pesce che le carni sono molto buone e quindi si può scegliere in base ai gusti. I piatti principali, serviti in quasi tutti i locali sono i tacos, quesadillas, nachos da magiare con salsa guacamole, burritos e tanti altri piatti saporiti e molto speziati. Per quanto riguarda invece le bevande più consumate oltre alla birra, sicuramente da provare è la tequila messicana e soprattutto il mezcal, che ne costituisce una variante. A base di tequila è anche il cocktail più bevuto, il margarita, servito con l’orlo del bicchiere cosparso di sale.

Dopo la cena, a Playa del Carmen, il divertimento è assicurato. Le donne sono più fortunate perché ogni sera un locale diverso organizza il Lady’s night, con ingresso e consumazioni gratuiti solo per il gentil sesso. Inoltre, a Playa c’è uno dei locali notturni più rinomati che è il Coco Bongo, che riesce ad essere teatro e discoteca allo stesso tempo. Qui vengono proposti diversi spettacoli con bravissimi ballerini, effetti speciali e luci abbaglianti. È sempre affollatissimo e accoglie turisti che hanno voglia di ballare e divertirsi per tutta la notte.

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Insomma cosa dirvi ancora. È stata una vacanza indimenticabile, il “viaggio di nozze” (come lo chiamavamo noi) di sei amiche inseparabili, che consiglio di fare a tutti.

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