Capodanno a Zanzibar: maneggiare con cura

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Anno a fari spenti per il Belpaese. I botti di Capodanno meglio farli altrove.
Spenti convitati di pietra ai Cenoni di Capodanno con i parenti, ricchi nel cibo ma poveri nelle aspettative, potreste, in alternativa, gettare alle ortiche tutte le vostre esitazioni e andare alla ricerca delle motivazioni smarrite a Zanzibar. Arcipelago legato con un filo assai sottile, politicamente parlando, alla Repubblica Unita della Tanzania, Zanzibar assurge come meta assai gettonata dai turisti per le vacanze, specie in estate ma anche in pieno inverno. Tuttavia, alle luci di una delle preziose gemme del continente africano, fanno da sfondo le ombre che, negli ultimi mesi, si stanno pesantemente addensando sull’arcipelago.
Le luci di Zanzibar – Numerose sono le isole di cui consta l’arcipelago della Tanzania, tutte con delle peculiarità da scoprire. Senonché, al fine di evitare una vacanza troppo dispersiva negli intenti e, quindi, poco remunerativa sotto il profilo emotivo, sarebbe bene stringere il cerchio su due località da esplorare nei minimi dettagli. Da un lato, troviamo infatti Stone Town, l’anima dell’arcipelago, con le sue bianche spiagge bagnate dalle veementi labbra di un tanto splendido quanto fagocitante mare. Allo stesso tempo, nella località in oggetto è possibile apprezzare la contaminazione degli stili architettonici, da quello arabeggiante con le sue case dal tipico cortile interno, allo stile indiano delle costruzioni in graticcio.

Stone-Town

Diversamente, potreste immergervi nella selvaggia vegetazione dell’isola di Pemba, situata a nord dell’arcipelago. Sebbene non sia una meta particolarmente privilegiata per il mare, l’isola in oggetto si conferma esser approdo per escursionisti e amanti dei paesaggi gravidi di discontinuità: mangrovie, estuari e lagune confermano tutto il loro splendore persino agli occhi dei vacanzieri più pigri ed intransigenti.

isola-di-Pemba

Le ombre dell’arcipelago – Per dovere di cronaca, vi è la necessità di mettere al corrente i turisti sulle norme stringenti attualmente in vigore nell’arcipelago di Zanzibar. Dalla nota diramata il 3 ottobre scorso dal Ministero degli Affari Esteri, consultabile sul sito www.viaggiaresicuri.it, si evince che qualsiasi uso e/o traffico di sostanze stupefacenti, anche le più leggere, è condannato con pene severissime da parte delle autorità locali. Inoltre, sempre dalla nota della Farnesina, emerge che i comportamenti omosessuali sono condannati con pene di 25 anni, per quelli maschili, e di 7 anni per quelli femminili.

“Persistono nelle aree urbane – sempre secondo il Ministero – rapine, scippi ed episodi di criminalità. E’ pertanto necessario esercitare un elevato grado di cautela, soprattutto per quanto riguarda Zanzibar,  nei luoghi pubblici come alberghi, ristoranti, discoteche, cinema e centri commerciali”.

Sarebbe preferibile, dunque, prenotare in strutture alberghiere dotate di sistemi di sicurezza privati, essendo scarso il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, ed evitare al contempo di pavoneggiarsi in vistosi abiti, dal momento che nel paese è fortemente radicata la cultura islamica.

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